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Cenfor International a Bibliostar
2005
Contributi
Francesco Mizzau - Patrizia Puggioni - Nicola Cavalli, Libuk
e Libreria Ledi, Roma - Milano
BibliotecaDigitale.com - e-book Italiani per Biblioteche
Libuk presenterà gli sviluppi di bibliotecadigitale.com la nuova piattaforma digitale
che fornisce servizi DRM per editori e contenuti editoriali direttamente in formato
eBook a biblioteche, università, enti, istituzioni e utenti singoli. Sempre più forte
oggi è l’esigenza di accedere a contenuti specifici su determinate aree tematiche, di
poter disporre di tali dati in maniera facile, economica ed efficiente, attraverso una
consultazione telematica dalla propria abitazione o da biblioteche digitali.
Tra le novità saranno enfatizzate le nuove funzionalità della piattaforma e l'uso del
sistema di codifica DOI
Tale prospettiva è conforme anche alla Legge 4\2004 (Lucio Stanca)
sull’accessibilità dei contenuti didattici per i disabili e per questo motivo Libuk a fine
presentazione raccoglierà le adesioni degli Editori interessati ad uniformarsi alle
nuove direttive della legge e le adesioni delle biblioteche, scuole ed enti che
vogliono adeguarsi a tali direttive.
Durante la presentazione sarà proiettata una demo rappresentativa dei servizi e una
panoramica di altre esperienze internazionali.
www.bibliotecadigitale.com
Direttore: Francesco Mizzau;
Responsabile marketing e sviluppo: Patrizia Puggioni
Vittorio Volpi, In Fonte, Iseo (Brescia)
L'editrice In Fonte: e-book per studio e ricerca nel
settore umanistico
L’editrice In Fonte
La decisione di dar vita a una propria casa editrice penso sia un po’ il sogno nel cassetto di ogni
bibliotecario. Dopo aver visto un’infinità di libri, dopo aver maturato un gusto personale, valutato e
osservato la varietà di forme e contenuti, viene il momento in cui operativamente vien voglia di
mettersi in campo.
Esiste sì un aspetto di missione, la presunzione di far meglio, ma prevale di gran lunga il desiderio
di occuparsi di ciò che maggiormente piace, e di farlo nel modo più congeniale.
Avendo una preparazione linguistica e sentendo profondamente l’interesse
per la storia del proprio territorio, inevitabilmente questi ambiti
sono dicentati direttrici delle scelte dei titoli: da una parte
il recupero di opere letterarie note, ma non facilmente accessibili
(Il cannocchiale aristotelico, La Sifilide, L’Odissea nella
traduzione ottocentesca di un corcirese…, le opere dell’abate Chiari
o di Giambattista Leoni) e la riproposta di opere di argomento locale
(opere storiche, letterarie, artistiche), rivalutando al tempo stesso
figure meritevoli di più facile accessibilità. Il nome scelto (In
Fonte), preso a prestito da uno studioso settecentesco che chiedeva
a un collega la verifica in fonte di una citazione, racchiude in
sé il programma stesso e la garanzia qualitativa della fedeltà all’originale.
Proporsi come nuova casa editrice sul mercato offrendo opere di siffatta natura equivale al giorno
d’oggi a sicuro fallimento commerciale. Perciò si è pensato a una soluzione composita:
1) edizioni elettroniche
2) riedizione di opere di pubblico dominio
3) attività di service per tipografie nell’acquisizione di
testi
Col primo punto si otteneva un risparmio al momento stesso della
produzione: nulli i costi di tipografia, nulli i costi di magazzino,
nulli i costi di distribuzione. Le spese di stampa vengono trasferite
sull’acquirente. La scelta stessa dei titoli è orientata più verso
testi di studio e di consultazione che di lettura. Si acquista un’opera
più per trovare agevolmente un passo da richiamare alla memoria
o da citare che per leggere dall’inizio alla fine. Un motivo non
secondario della scelta elettronica è il fatto che si può progettare
un’edizione non tenendo conto del “volume” di essa. Attingendo dal
Thesaurus Linguae Graecae stiamo elaborando un Corpus
lessicale della lingua greca con l’indice delle forme ordinate
alfabeticamente, per frequenza, per lunghezza della parola e un
indice inverso: ciascuno di questi indici contiene oltre un milione
di righe. Stampare un repertorio di queste dimensioni (quasi 100.000
pagine!) equivarrebbe a garantirsi il fallimento completo, mentre
una diffusione su CD è pensabile, fattibile e soprattutto accessibile,
anche in termini di costi di realizzazione e di prezzo al pubblico.
Col secondo punto si ovvia alla corresponsione dei diritti d’autore.
Il terzo punto invece garantisce il pareggio di bilancio. Involontariamente aggiunge spesso
esperienza e soluzioni innovative.
Il recupero dei titoli in catalogo è possibile tramite una semplice
ricerca con Google. Il sito è impostato in modo da essere anche
un punto di primo orientamento informativo e bibliografico: del
periodico «Quaderni Camuni» si sono dati gli indici per autori e
per annate; del Giansenista Guadagnini, dello storico Alessandro
Sina, di Giambattista Leoni la bibliografia completa; di Pietro
Chiari l’elenco delle commedie raccolte nell’edizione del 1780,
oltre al saggio introduttivo; dei Diari di Marin Sanudo gli
estremi temporali coperti ad ciascuno dei 58 volumi; di Niccolò
Delvinotti, traduttore dell’Odissea, assolutamente sconosciuto ai
più, si è data una scheda biografica, l’Ode a Napoleone trascritta
dall’unico esemplare a stampa esistente nelle biblioteche e una
lettera al Foscolo, oltre a vari saggi della traduzione. Dopo la
pubblicazione del CD che raccoglie gli Studi di Storia Camuna
di Alessandro Sina, un lettore ci ha fornito due articoli “introvabili”
che subito abbiamo messo a disposizione sul sito. Il sito web diventa
così una naturale appendice alle opere pubblicate. Così avverrà
con Mouseum, un DVD che raccoglie oltre 10.000 quadri di
1600 pittori: sul sito saranno disponibili integrazioni alle schede
(ad esempio scritte o traduzioni di scritte visibili sui quadri)
o errata corrige.
Per quanto riguarda la forma elettronica è stato scelto il
formato .pfd per una serie di motivi, fra i principali: 1) diffusione,
2) possibilità di protezione 3) compatibilità fra diverse versioni
del programma.
La necessità di proteggere il proprio lavoro è giustificata quando si pensa al fatto che spesso
vengono ridiffuse opere attinte da altri siti in internet, impacchettate in un reader proprietario e
blindato e spacciate come lavoro originale di certosina trascrizione.
Il formato .pdf permette inoltre di lavorare contemporaneamente sulla trascrizione e sulla pagina
originale (immagine) con rinvii reciproci dall’una all’altra: nell’una versione si ricerca una parola,
passando all’altra versione la si confronta e verifica. Con il formato .pdf è anche possibile porre
queste due versione su due livelli sovrapposti, talché è possibile cercare una parola e vederla
evidenziata dove compare sull’immagine della pagina.
A corredo di alcune opere di solito si aggiungono vari indici. Solitamente sono: 1) indice della
parole usate in ordine alfabetico, con frequenza, 2) indice delle parole usate in ordine di frequenza,
3) indice delle parole usate in ordine inverso.
Il formato .pdf permette anche una personalizzazione della copia: il nome dell’acquirente viene
inserito nel file medesimo. Ciò garantisce ulteriormente da copie illegali.
Infine, il formato .pdf, almeno dalla versione 6.0 permette la ricerca su più files senza necessità di
crearne preventivamente un indice.
Il regime fiscale vigente penalizza per ora le pubblicazioni elettroniche con un’imposizione del 20%
e l’obbligo del bollino SIAE. Si auspica in tempi brevi una equiparazione con le edizioni cartacee.
L’Editrice In fonte si pone dunque come realtà editoriale
che attraverso una serie di scelte organizzative, progettuali e
produttive “rimette in circolo” opere indicate più per lo studio
e la ricerca che per la lettura, opere che il tradizionale mercato
del libro a stampa per ragioni economiche non può più permettersi
di riproporre.
Per
ulteriori informazioni scrivere a: info@cenfor.it
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